Monday, August 22, 2016

Sassonia: 850 anni di tradizione vinicola

Giorni dei vigneti aperti 2015
Il prossimo 27 e 28 agosto in occasione dei "giorni dei vigneti aperti" la Sassonia ci invita a visitare i suoi vigneti e a scoprire il fascino della lavorazione del vino dalla vite alla tavola.

Una tradizione iniziata 17 anni fa e che quest'anno vede la partecipazione record di 43 aziende. Il percorso del vino ci porta da Graupa a Niederlommatzsch attraverso vigneti storici e moderni, coltivati seguendo tecniche antiche, attuali e biologiche. La tradizione viticola sassone risale al XII secolo.

Il programma offre visite guidate dei vigneti e delle aziende vinicole, menù a base di prodotti tipici,
Giorni dei vigneti aperti 2015
mostre fotografiche d'epoca, musica dal vivo, degustazioni di vino bianco, rosso e rosato della casa (in base alla produzione vinicola dell'azienda), prodotti viticoli.

Un'occasione unica per entrare in contatto diretto con i produttori, conoscere le peculiarità dei vigneti in Sassonia, ascoltare aneddoti tipici del posto, scambiare informazioni con gli altri visitatori, che numerosi si muovono da un'azienda viticola all'altra dispensando consigli ed impressioni.

Giorni dei vigneti aperti 2015
Un servizio di collegamento su ruota è messo a disposizione dei visitatori. Il biglietto (5€ a persona) permette di spostarsi lungo tutto il percorso del vino e di degustare, senza preoccupazioni, i prodotti della vigna. Maggiori informazioni si trovano sul sito: www.elbland.de (in tedesco).



Per chi non potesse partecipare quest'anno, l'appuntamento per il 2017 è fissato per il 26 e 27 Agosto.

Sunday, April 24, 2016

Kamelienschloss: alla scoperta del fascino di piante e fiori

Da marzo ad ottobre il Kamelienschloss (castello delle camelie) apre le sue porte ad amanti di fiori e piante ed offre uno spettacolo botanico di grande fascino.
Il castello, con annesso parco, si trova a Pirna-Zuschendorf, a circa 25 Km da Dresda ed è comodamente raggiungibile con treno ed autobus.


Ogni anno castello e parco ospitano mostre floreali e pittoriche di incredibile bellezza. Dal 1° Marzo al 10 Aprile 2016 ha avuto luogo

la mostra delle camelie. Centinaia di camelie, dalle forme e dai colori diversi sono state esposte nel castello ed hanno partecipato ad una concorso per scegliere le 3 camelie piu belle. Una scelta davvero difficile data la bellezza di ogni singolo fiore.


Fuori dal castello, nelle diverse serre dislocate nel parco, si potevano ammirare alberi fioriti di camelie (le camelie fiorniscono da febbraio a maggio a seconda della specie di appartenenza) ed azalee e rododentri in fiore.

Fino al prossimo 1° Maggio nelle sale del castello di Pirna-Zuschendorf sarà possibile ammirare la collezione reale del giardino di corte di Pillnitz. La collezione racchiude al giorno d'oggi 360 specie storiche di azalee.



Successivamente si potranno ammirare bonsai ed ortensie. I primi da inizio maggio a metà ottobre. I secondi l'ultima settimana di luglio e la prima di agosto (eventi in dettaglio - solo in lingua tedesca).

Il parco del Kamelienschloss è anche sede della collezione botanica dell'università tecnica di Dresda (TUD).

Indicazioni stradali e biglietti d'ingresso per il Kamelienschloss Pirna-Zuschendorf.








Thursday, May 29, 2014

La Flotta Bianca di Dresda

Ha compiuto 135 anni la "Stadt Wehlen", il più antico battello a vapore della Compagnia Sassone Battelli a Vapore  (link in inglese). Costruita a Dresda-Blasewitz nel 1879, questo capolavoro della tecnica così ricco di storia e così pieno di fascino può ospitare a bordo circa 300 persone ed accompagnarle nel tour che offre sul fiume Elba.
Il tipico fischio che emette per annunciare il suo arrivo o per salutare le altre "compagne" di flotta lo si ode anche a chilometri di distanza.

L'intera flotta bianca, denominata così per il suo colore, comprende al suo interno, 9 battelli a vapore, 2 navi a motore e 2 navi salone la cui capienza supera i 500 passeggeri. I 9 battelli a vapore e le 2 navi a motore portano i nomi delle città sull'Elba toccate durante le tratte. Le 2 navi salone invece i nomi di Augusto il Forte (in onore del principe elettore di Sassonia August der Starke) e Gräfin Cosel (in onore della contessa Cosel amante di Augusto il Forte).

Da aprile fino a fine ottobre/primi di novembre le 13 navi sono in piena attività. Oltre ai servizi giornalieri di trasporto passeggeri le navi offrono anche tour speciali ed eventi a bordo.
Una flotta ridotta è invece attiva durante il periodo dell'avvento ed i mesi di novembre e gennaio.

Per chi programma di trascorrere agosto a Dresda ecco un'occasione da non perdere. Dal 15 al 17 agosto in occasione della "16 ͣ Festa del Battello a vapore" tra il Terrassenufer ed il Verkehrsmuseum (il museo del trasporto) si protranno ammirare in azione esemplari di macchine a vapore. Il 16 agosto dalle 18:30 alle 23:00 circa avrà luogo la Parata dei battelli a vapore (link in inglese) con musica dal vivo e spettacolo di fuochi d'artificio al Blaues Wunder.

Per le famiglie, così come per coloro che non rinunciano alla magia di viaggiare sull'Elba tutto l'anno, la compagnia ha offerte su biglietti e/o abbonamenti (link in inglese).

La Compagnia Sassone di navi a vapore è presente anche su Twitter e su Facebook.


Monday, April 28, 2014

Porcellane di MEISSEN®: tradizione, innovazione e tanta passione

Lo scorso 26 Aprile la Porzellanmanufaktur di MEISSEN®, famosa ed apprezzata in tutto il mondo, ha aperto le porte al pubblico. Dalle ore 09:00 alle ore 17:00 l'azienda ha accolto centinaia di visitatori desiderosi di guardare da vicino una realtà con oltre 300 anni di storia (il re Augusto il Forte la fondò nel 1710) ma anche attratti dal gusto del Bello, dal fascino magnetico creato della combinazione di colori brillanti e di colori tenui sul bianco puro della famosa porcellana di Meissen.

La città di Meißen con le sue stradine ed i suoi palazzi risparmiati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale è di per sè un gioiello della Sassonia e l'azienda di porcellane Manufaktur MEISSEN® (situata in centro città) un emblema della città.

Un'armonia di luci e colori, diffusi in ampi spazi, accoglie i visitatori sin dal primo momento: gioielli, accessori personali, couture, accessori per la tavola e per l'arredamento, decori per gli interni, tessuti sono in esposizione nei negozi all'interno dell'azienda. Lo staff soddisfa ogni singola curiosità e risponde alle domande dei visitatori con dovizia di dettagli. Visite guidate (multilingua) nei reparti di produzione delle porcellane e dei cristalli sono state appositamente organizzate. Con il sorriso sulle labbra i dipendenti (decoratori, addetti ai forni, alla brillatura, al restauro, ai prototipi, all'immenso archivio con più di 700.000 calchi di gesso catalogati e stipati in uno spazio di 5000 m²) dispensano informazioni sul loro lavoro, su come si svolge la giornata, sui diversi momenti della produzione che portano ad ottiene il famoso bianco della porcellana di MEISSEN®, i colori, la brillantezza. Ogni singolo momento, dalla creazione del prototipo al capolavoro finale, è frutto di una maestria ricca di storia, di conoscenze fondate su innumerevoli tentativi ed esperienze accumulate, di passione, di gioia e di amore per il proprio lavoro. La porcellana di MEISSEN® non è un semplice manufatto ma il frutto di una continua, armonica combinazione di tradizione e innovazione, di classico e di moderno, di conoscenze e di amore che rendono la porcellana viva, una compagna di vita dispensatrice di gioia ed allegria.

La giornata delle "Porte Aperte" (link in tedesco) nella Porzellan-Manufaktur MEISSEN® ha di gran lunga superato le mie aspettative. Il prossimo appuntamento con le "Porte Aperte" è fissato per il 18 ottobre 2014.

Un grazie speciale lo rivolgo alla Signora Danielczyk per la visita guidata "Frutto Proibito" dell'artista americana Chris Antemann (link in inglese), interessante e ricca ed ai signori Zeinar per le piacevoli chiacchierate, per il suggerimento della Signora Monika Zeinar di visitare la sua mostra di pittura nel locale Hafenstraße eV (link in tedesco) in Meißen (aperto dalle 17:00, tranne il martedì) e per la passione trasmessa attraverso il loro lavoro e lunga una vita.



Wednesday, July 31, 2013

Dresda si prepara per la 26ª Conferenza Internazionale di Cartografia

http://bit.ly/14iyAec
La cartografia è per definizione l'insieme di conoscenze scientifiche, tecniche ed artistiche finalizzate alla rappresentazione simbolica e al contempo realistica di informazioni geografiche, statistiche, demografiche, economiche, politiche, culturali relative al luogo geografico di riferimento. Una definizione che ho udito per la prima volta dal Prof. Manfred Buchroithner (link in tedesco) presidente del Comitato Organizzatore della Conferenza e professore di Cartografia presso l'Università Tecnica di Dresda TUD (link in inglese).
La cartografia mostra in maniera lampante che la dicotomia tra scienza ed arte è puramente teorica. Essa mostra, al di là di ogni ragionevole dubbio, che proprio la collaborazione tra scienza, tecnica ed arte costituiscono la sua base.
La cartografia è una scienza dalle radici antichissime, oggi di grandissima attualità. Basti pensare ai numerosi disastri naturali dei quali, negli ultimi anni, siamo sempre più spesso testimoni e che modificano drasticamente l'aspetto paesaggistico.
La cartografia, una scienza complessa e sempre al passo con i tempi.

Dal 26 al 30 agosto prossimo, in occasione della 26ª Conferenza Internazionale di Cartografia (link in inglese), questa scienza antica ed al tempo stesso moderna sarà di casa a Dresda. Sono attesi in città all'incirca 1000 esperti provenienti da tutto il mondo. Prenderanno parte alla conferenza studiosi ed aziende specializzate nel settore cartografico.
Dresda, una città incantevole situata al confine tra est ed ovest Europa, da secoli culla della cultura barocca e sede di numerosi e rinomati istituti di ricerca impegnati in diverse branche del sapere, ha quest'anno l'onore ed al contempo il piacere di ospitare la conferenza.
Era dal 1993 che questa conferenza non si teneva in Germania.

Durante la 26ª Conferenza Internazionale di Cartografia sarà, tra l'altro, presentata la documentazione scientifica del lavoro svolto e dei risultati raggiunti sino ad oggi, saranno illustrate le tecnologie di ultima generazione adoperate per la mappatura e saranno resi noti i nuovi traguardi da raggiungere.

A meno di un mese dall'inizio della conferenza, mi fa piacere ricordare che proprio Dresda ospita, nel Salone Matematico e Fisico (riaperto lo scorso aprile dopo 6 anni di chiusura) tra i suoi magnifici pezzi anche una collezione di strumenti, di notevole importanza tecnica ed artistica, adoperati nel periodo tra il XVII ed il XIX secolo per la misurazione, la rappresentazione e lo studio del territorio.

La conferenza, in lingua inglese, organizzata da INTERCOM (link in inglese) avrà luogo presso il Centro Internazionale Congressi (link in ingelse) di Dresda.
Sarà possibile seguirla su Twitter: hashtag #iccDD2013

Wednesday, June 5, 2013

Una panoramica tra Energy in Future e Climate Change



Nei giorni scorsi hanno avuto luogo a Dresda due interessanti conferenze:



Due argomenti che mi interessano particolarmente e che mi hanno spinto a mettere nero su bianco alcune considerazioni.
L’energia è un tema all’ordine del giorno, in particolare dopo il tragico disastro nucleare che ha interessato Fukushima nel Marzo 2011 a seguito di terremoti e tsunami.

Sempre più frequentemente siamo colpiti da disastri naturali (terremoti, tsunami, tornado, alluvioni,…) e sempre più spesso gli effetti immediati per le popolazioni colpite sono disastrosi e quelli secondari, per il pianeta intero, rilevanti.

A maggio 2012 un workshop dell’OECD (link in inglese) radunava insieme nel Congress Center di Dresda esperti di livello mondiale. Tema del workshop: gli effetti che disastri naturali possono scatenare a livello locale e mondiale quando ad essere colpite sono aziende impegnate nella lavorazione di sostanza chimiche o che forniscono energia attraverso il nucleare. Tra gli esempi riportati nel corso dei 3 giorni di workshop c’era Fukushima ma anche l’alluvione che nel 2002 colpì la Sassonia (Germania) e la Repubblica Ceca, sommergendo centinaia di chilometri di terra, abitata e no. Allora, migliaia di persone furono costrette ad abbandonare le proprie case, interi paesi rimasero isolati, senza acqua ed elettricità, e la sicurezza di aziende impegnate nella lavorazione di sostanze chimiche fu messa enormemente a rischio.

A quasi un anno di distanza, il 28 e 29 maggio 2013 si parla di Energia, delle nuove fonti di energia rinnovabile e meno/non inquinanti e il 31 maggio delle conseguenze dei cambiamenti climatici sul patrimonio tangibile e non dell’intera umanità.

Due temi intrinsecamente legati tra di loro, dove l’uno (le fonti energetiche attuali) influenza profondamente l’altro (gli effetti prodotti dall’uso di queste fonti energetiche), e che sono stati trattati distintamente, senza nessun contatto apparente tra gli esperti che hanno partecipato all’una e quelli che hanno partecipato all’altra conferenza e nessun rimando al workshop dell’OECD del maggio 2012. Il sapere è rimasto distinto, separato, chiuso nel proprio ambito di competenza, non applicato in maniera attiva alla realtà nella quale tutti noi siamo immersi.

A proposito di immersione…..

I giorni scorsi sono stati caratterizzati da costanti e più o meno intense piogge che hanno fatto elevare il livello dei fiumi in Sassonia ed in Repubblica Ceca, causando lo straripamento della Moldava e dell’Elba. Chilometri di terra sono al momento sommersi dall’acqua il cui innalzamento non accenna a diminuire, anzi, l’acqua dalla Moldava si sta riversando nell’Elba e nell’arco dei prossimi giorni raggiungerà Dresda. 

04/06/2013 Dresda
2002-2013 dopo poco più di 10 anni la storia si ripete con conseguenze non indifferenti per le popolazioni colpite, per le forze dell’ordine e per le centinaia di volontari impegnati giorno e notte nelle attività di soccorso. La situazione a Dresda e dintorni è costantemente monitorata ed le informazioni sono fornire in tempo reale. Ma cosa succede al di là del confine tedesco, in Repubblica Ceca? A quale velocità si sposta l'acqua e quanta ne arriverà ancora a Dresda? Nessuna notizia al momento. La gestione è nazionale. La stretta collaborazione tra le nazioni promossa e sostenuta a maggio 2012 durante l’OECD sembra non funzionare. 
05/06/2013 - Dresda


In un mondo orientato alla globalizzazione, dove i confini fisici esistono solo sulla cartina geografica, si continua a pensare ed agire nell'ambito nazionale e locale. La natura, però, non fa distinzione tra una nazione ed un'altra, tra un paese ed un altro. La natura fa il suo corso come siamo soliti dire!!! E spesso a nostre spese!

Eventi di questo genere modificano profondamente sia il patrimonio culturale tangibile (monumenti, palazzi, chiese, teatri, reperti storici ed archeologici,….) che quello intangibile (il bagaglio di informazioni, conoscenze, tecniche,….) che ci caratterizzano e ci contraddistinguono.

Dresda custodisce innumerevoli capolavori dell’arte, frutto del lavoro di maestranze nel corso dei secoli (dipinti, sculture, gioielli) ed inoltre una raffinata ed elegante esposizione d’arte e di tecnica, unica nel suo genere: il Salone Matematico e Fisico riaperto lo scorso 14 Aprile dopo sei anni di chiusura per restauro.

Così come ospita, nel Gasometro, uno dei panorami di Yadegar Asisi, un connubio di arte e tecnica. Le informazioni e le conoscenze alla base dei panorami rappresentano il sub-strato dei luoghi che noi oggi conosciamo. Dati racchiusi nelle biblioteche, nei musei, nel bagaglio culturale e di ricerca di esperti (pensiamo a “Roma 312” esposta a Dresda fino allo scorso Novembre, a “Dresda” attualmente in esposizione, a “Pergamon” esposta a Berlino fino al 14/10/2012, all’”Everest” fruibile a Lipsia fino al 07/07/2013, a “Lipsia 1813” in esposizione a Lipsia partire dal 03/08/2013, alla rappresentazione del “Muro” di Berlino).

La stretta ed attiva collaborazione tra gli esperti, lo scambio di informazioni e di esperienze, il costante contatto tra i diversi ambiti della conoscenza rappresentano l’obbiettivo da raggiungere nel più breve tempo possibile. I singoli tasselli della nostra realtà attuale sono intrinsecamente uniti tra di loro e sono causa ed effetto di quello che ci aspetta nei prossimi anni. La terra è una, amiamola e proteggiamola, tutti!

Monday, April 22, 2013

Riapre il Salone Matematico e Fisico



Lo scorso 14 Aprile, dopo 6 anni di chiusura per restauro, è stata riaperto nello Zwinger di Dresda il “Mathematsch-Physikalischer Salon” (link in inglese) (il Salone Matematico e Fisico).

I pezzi esposti, di notevole interesse cognitivo, tecnico e artistico, risalgono prevalentemente al periodo tra il XVII ed il XIX secolo con un’ importante eccezione, “Il Globo Celeste Arabico” datato XIII secolo. 

Attraverso le quattro sale, in cui è suddivisa l’esposizione permantente, il visitatore percorre un cammino durato secoli che il curatore della mostra “Michael Korey” ha riconcepito in maniera originale.  

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Si parte dalla sala “L’universo dei Globi”. Agli occhi del visitatore si presenta, in una luce soffusa, una carrellata di globi di grandezza, costruzione e materiale diverso. Globi celesti, terrestri, lunari e perfino un globo riproducente Marte. In questa sala è custodito il pezzo più antico del museo: “Il Globo Celeste Arabico”.

Attraverso un corridoio buio si raggiunge la sala “Il Corso del Tempo”. Il contrasto tra la luce soffusa della sala dei globi e la luminosità di questa sala
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colpisce immediatamente. Qui è il tempo a farla da padrone. Orologi di epoche diverse (si va dal XVI al XIX secolo), a pendolo, da taschino, da viaggio (è esposta anche una sveglia) rivelano il sapere, la tecnica ed il gusto dell’epoca. 

Questo bagaglio di conoscenze ha portato, a metà del XIX secolo, alla fondazione di un’importante azienda produttrice di orologi, in Glasshütte, a sud di Dresda.  

L’esposizione prosegue nella sala “Il Cosmo del Principe”.
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Eleganti strumenti di matematica e di misurazione, veri e propri miracoli della tecnica, che il principe elettore Augusto di Sassonia riunì all’interno del suo palazzo a Dresda, nella apposita “Camera delle Arti”, gettando così le basi di quello che sarebbe poi diventato l’odierno Salone Matematico e Fisico.


 L’ultima sala è dedicata agli “Strumenti dell’Illuminazione”. Una collezione di imponenti telescopi, specchi ustorii, macchine per sottovuoto sono i protagonisti indiscussi di questa sala. 
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È interessante notare che tutti gli strumenti esposti per il loro esatto funzionamento prevedono l’intervento umano. È assente una totale autonomia della Tecnica. 
L’Arte e la Tecnica inoltre sono combinate in maniera armonica ed indissolubile. Anche il più sofisticato strumento tecnico dell’epoca mostra una chiara componente artistica che dà al suo aspetto esterno la stessa importanza data il suo meccanismo interno.